First Nights in Florence

Ragazza marchigiana dilaniata dai morsi delle zanzare tigre fiorentine. Non credeva negli insetticidi, testimonia un vicino di casa.

mosquito

Fu così che, avendo speso 5 euro di zanzariera per schermare il pertugio che gli ottimisti si ostinavano a chiamare finestra, si accasciò per il sonno, con quattro cadaveri di vampiro nel carniere.

“Se anche ne fosse rimasto uno – s’era detta – una volta dato qualche morso alle braccia, che gli lascerò scoperte, sarà sazio e risparmierà il volto”.

Il risveglio nel cuore della notte per causa degli innumerevoli morsi le fecero capire che qualcosa era andato storto nel suo piano. Fu allora, e soltanto allora, che notò ai piedi della porta numero due voragini che avrebbero fatto un baffo all’entrata della casetta dell’antipatico Jerry di Tom&Jerry.

Il passaggio segreto che dava accesso dal giardino alle due stanze stava essendo varcato dai vampiri di tutta la città, nota per essere la culla del Rinascimento, acconcata in un ex bacino lacustre. Per una notte aveva dissetato tutti i vampiri in circolazione con i pochi centimetri quadri del suo corpo scoperti. Ora che con la carta igienica da 1 euro x 10 rotoli aveva tappato gli stargate, si apprestava a prendersi il paio d’ore di sonno rimaste prima della prova di lavoro dell’indomani, decidendo che l’aprire la porta per fare la pipì avrebbe creato più problemi di quanti ne avrebbe risolti.

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